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Consigli per il benessere delle gambe. Varicosità o Teleangectasie. Cosa Fare?

Il termine medico corretto è teleangectasie. Si tratta di piccolissime venuzze che misurano meno di 1 mm di diametro, di colore rosso, bluastro o violetto, presenti soprattutto a livello degli arti inferiori. Talvolta possono trovarsi anche in altre zone: viso, nuca, fondoschiena.

Eliminare le vene varicose la tecnica della scleromousse eco-guidata

Il Dr. Elia Diaco di Catanzaro ed il Dr. Gianluigi Rosi di Perugia ci hanno rilasciato un’intervista in cui illustrano un nuovo rimedio alla patologia delle vene varicose, non invasivo, che seguono dal 2003: la scleroterapia mousse eco-guidata.

Trattamento Scleromousse Prima e Dopo

Immagini Prima e Dopo del trattamento delle vene varicose con la tecnica della scleromousse .

Vene Varicose: adesso c’è la scleromousse

E’ noto che le varici, fin dalle loro più sottili espressioni, i cosidetti capillari, sono conseguenti a “cattiva stoffa venosa”, cioè hanno pareti deboli, sottili e fragili.

10 Regole: per vivere bene e prendersi cura delle Vostre Vene.

La pesantezza delle gambe la sera, il gonfiore, i crampi ed i dolori notturni, la fragilità capillare, il dolore al cammino in salita, delle macchie blu sulle gambe..

Vene Varicose: quali rischi per la gravidanza?

Risponde il Dott. Gianluigi Rosi: In particolare durtante il V-VI mese, quando il feto inizia a svolgere una compressione sulle strutture…

Il ruolo della scleroterapia nella cura delle vene

Predisposizione alle varici può essere rivelata anche dalla facilità all’ecchimosi. E’ noto infatti che le varici, fin dalle loro più sottili espressioni, i cosidetti capillari…

Vene varicose, è la stagione per intervenire

Predisposizione alle varici può essere rivelata anche dalla facilità all’ecchimosi. E’ noto infatti che le varici, fin dalle loro più sottili espressioni, i cosidetti capillari…

Non serve il bisturi per eliminare le vene varicose

L’estate è alle porte e come ogni anno si ripropone il dramma delle gambe da scoprire. Ho appena compiuto 40 anni e potrei definirmi una donna…

L’estate mette a dura prova le gambe

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Vene Varicosa: Quando intervenire

Tenicamente si definisce sfiancamento della parete venosa. Per le donne – netta maggioranza tra i malati – sono più note come vene varicose, microvarici o capillari …

VENE VARICOSE: E’ LA STAGIONE PER INTERVENIRE

Predisposizioni alle varici può essere rivelai a anche -dalla facilità all’ecchimosi. E’ noto infatti, che le varici, fin dalle loro più sottili espressioni, i cosiddetti capillari, sono conseguenti a “cattiva stoffa venosa”, cioè hanno pareti deboli, sottili, fragili. Un minimo urto, contro spigoli inopportuni, può determinare dei lividi più o meni estesi che passano per lunghe giornate attraverso il verde e il giallo prima di svanire nel nulla. Le vene decorrono, quasi sempre in prossimità delle arterie, ma i due sistemi sono completamente separati, così come sono completamente diverse le malattie che interessano il distretto arterioso, da quelle che interessano il distretto venoso. Valutando separatamente i due sessi, prevale nettamente un’incidenza maggiore nel sesso femminile.

Per – spiegare – questo dato, basti solo ricordare lo stretto rapporto che esiste tra la gravidanza e la comparsa delle ectasie venose. «La vena varicosa diventa tale, dal momento che aumenta il suo diametro – spiega il dottor Gianluigi Rosi, Angiologo e Flebologo di Perugia – fisiologicamente è di 2-3 millimetri, ed arriva a 8-10 millimetri, quindi diventa incontinente. Vale a dire che le valvoline presenti al suo interno, non svolgono più l’azione di contenere il sangue.

Le vene varicose si presentano maggiormente nelle gambe e possono estendersi anche a livello della coscia». Le cause possono essere la famigliarità, e un lavoro sedentario.

L’attività lavorativa svolta in piedi, in ambienti caldi, favorisce la dilatazione e quindi lo sfiancamento della parete venosa, che perdendo il suo tono si dilata. Come si fa la diagnosi? «Quando le vene varicose sono molto dilatate, la diagnosi è clinica e viene completata con un esame non invasivo: Eco-Color-Doppler, che non solo fa evidenziare la parete venosa, il sangue che scorre all’interno, ma anche l’origine del flusso venoso.
Questa indagine consente con precisione di evidenziare i punti dove la vena è malata nella sua fase iniziale, il vaso venoso, da fisiologico, inizia ad essere patologico, dove si inizia a visualizzare l’incontinenza della vena. E’ ovvio che prima si fa la diagnosi, meglio e più tempestiva sarà la fase di cura da attuare».

Quali sono i consigli per la cura e la prevenzione? «In prima fase si consiglia di utilizzare delle calze a compressione graduata: gambaletto, autoreggenti e collant, che svolgono quella azione di prevenzione e cura mantenendo compressa la vena alla gamba e alla coscia in maniera, che tutti coloro che sono esposti ad una prolungata stazione eretta, anche in un ambiente caldo, ne gioveranno in maniera significativa, sia durante l’attività lavorativa stessa, che dopo.

Nei casi più gravi, dove le vene varicose sono molto dilatate, dolenti, dove provocano pigmentazione ed eczema della cute, con aggravamenti sino alla formazione di ulcere e di trombosi venose superficiali, si deve individuare la corretta strategia terapeutica. Dal classico intervento chirurgico, sempre valido in certi casi, si abbinano oggi, delle soluzioni meno invasive, che hanno come obiettivo quello di chiudere o di restringere la vena, attraverso dei sistemi che sfruttano la sclerosi. Queste terapie si possono effettuare con schiume speciali, oppure attraverso l’utilizzo di fonti di calore.

La scleromousse eco-guidata è una tecnica che da circa 8 anni viene attuata da specialisti del settore, e consente una chiusura del vaso completa o un suo restringimento, tanto da far recuperare la funzionalità delle valvole all’ interno della vena. 11 trattamento è ambulatoriale e senza nessuna anestesia.
Il paziente potrà tornare immediatamente a casa indossando una calza elastica. Questo metodo potrà essere (se necessario), ripetuto dopo 10-15 giorni in relazione all’estensione delle vene varicose. In totale si risolve tutto in 4-5 sedute. Questa tecnica è di particolare interesse nei soggetti anziani, che in molti casi, sono affetti da sindromi molto gravi, e non possono sottoporsi ad interventi chirurgici».

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